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CILA: TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE
Date: 02/19/2018
DI COSA SI TRATTA

La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è uno strumento normativo finalizzato allo svolgimento di opere di:
  • manutenzione straordinaria non comportante l’esecuzione di opere strutturali
  • restauro e risanamento conservativo non comportante l'esecuzione di opere strutturali
  • accorpamento e frazionamento di unità immobiliari senza interessamento di parti strutturali e senza cambio d’uso
  • eliminazione delle barriere architettoniche
  • attività di ricerca del sottosuolo (in aree interne al centro edificato)
  • movimenti di terra non inerenti all'attività agricola
  • serre mobili stagionali (con struttura in muratura)
  • realizzazione di pertinenze minori
  • realizzazione di interventi (non comportanti nuove costruzioni) non assoggettati a Permesso di Costruire o a SCIA

La comunicazione va presentata allo sportello unico dell'edilizia del proprio Comune dal proprietario o da un suo delegato.
La CILA deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori con la modulistica pre-compilata dal Comune.
I documenti da presentare sono:
  • Comunicazione firmata dal proprietario e dal progettista;
  • Relazione asseverata firmata da un tecnico abilitato;
  • Elaborati di progetto con lo stato di fatto, lo stato dopo i lavori e l'intra-operam;
  • Dati dell'impresa e DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).


I COSTI

La CILA non prevede oneri concessori.

Una spesa che però bisogna considerare è la parcella del tecnico. Quest'ultimo deve essere un libero professionista (geometra, ingegnere, architetto, ecc.) iscritto al rispettivo albo professionale e avente partita IVA.


SANZIONI

La mancata comunicazione prevede una sanzione pari a 1.000 euro. Se il proprietario, volontariamente, effettua la comunicazione a lavori iniziati può avere una decurtazione della sanzione pari a due terzi della cifra piena, pagando così 333 euro.


[FONTI: mycase.it, comune.genova.it]

 
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